Il 25 luglio 2026, Dancheng Renwang ha pubblicato «Dancheng: un ombrello collega a un mercato nazionale». Il reportage ha visitato il laboratorio di lavorazione di CITTA Umbrella nel villaggio di Yaozhuang, comune di Qiuqu, documentando sia la produzione degli ombrelli sia il modo in cui il lavoro può entrare nella vita del villaggio.
Lavoro e vita quotidiana
Lavorare a poche centinaia di metri da casa
Il reportage ha rilevato che il laboratorio dista non più di poche centinaia di metri dalle abitazioni del personale locale. Nei periodi di minore attività agricola, gli abitanti possono raggiungere il lavoro a piedi senza allontanarsi dalle abitudini e dalle responsabilità domestiche.
L'addetta Jin Huihui ha raccontato di poter arrivare in laboratorio dopo aver accompagnato il figlio a scuola. Il lavoro retribuito a cottimo le offre maggiore flessibilità nell'organizzare il tempo.
«Vengo al lavoro dopo aver accompagnato mio figlio a scuola la mattina. È flessibile e comodo».
Jin Huihui, addetta al laboratorio
Legame con la comunità
Un laboratorio collegato a più famiglie
Il laboratorio del comune di Qiuqu fa parte di un sistema produttivo a quattro livelli descritto nel reportage: una sede di contea, filiali comunali, laboratori nei villaggi e gruppi familiari. Qi Fei, responsabile del laboratorio di Qiuqu, ha dichiarato che, all'epoca del reportage, la sede consentiva a quasi 200 persone di lavorare vicino a casa.
Rete produttiva
Dalla lavorazione su materiali forniti alla produzione autonoma
Secondo il reportage, CITTA Umbrella aveva creato centri di lavorazione a Qiuqu, Baji e Lilou e stava passando dalla lavorazione su materiali forniti alla produzione autonoma. Il responsabile Zhang Ping ha riferito che l'azienda aveva completato 500,000 ombrelli nel secondo trimestre del 2026 e stava lavorando per raggiungere un obiettivo di 510,000 nel terzo trimestre.
Cultura CITTA
Dietro ogni ombrello ci sono persone reali
Cultura CITTA racconta più di prodotti e fabbriche. Racconta le persone dietro ogni ombrello: addetti che cuciono le calotte, responsabili che coordinano i laboratori e famiglie che conciliano lavoro e vita quotidiana. Avvicinare il lavoro a casa e collegare competenze distribuite in una rete produttiva condivisa riflettono il rispetto per le persone e il mestiere che CITTA vuole preservare.
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